16.6.09

canoni

non è facile avere a che fare con lui, abbatte ogni canone.
Credo abbia un primato a cui penso spesso, nessuno, e
sottolineo nessuno, mi ha mai fatto incazzare quanto lui.
Probabilmente è dovuto al suo acume che brilla di una luce che si
espande in assoluto per tutta la stanza che occupa, un acume
accompagnato da una saccenza che mi lascia basita.
Non che abbia torto, ma non ha di certo tutta la ragione che lui
sostiene di avere, la sua supponenza è
divertente, l'argomento su cui cozziamo di più è la politica, mi
accusa di essere ingenua e fiduciosa verso tutta una serie di
personaggi politici che lui considerava degli emeriti idioti.
Non che i nostri ideali siano tanto diversi, credo che se mi
sentisse si offenderebbe molto, ma l'approccio è diverso, in lui
resta un'utopica credenza caduta da tempo.

Un uomo intelligente, e nel periodo burrascoso che stavo attraversando
fu davvero un tocca sana, è solo merito suo se ho ancora un barlume di
speranza nei confronti del sesso opposto.

La sua saccenza è la mia, la sua supponenza è la mia, e il mio
essere permalosa è solo mea culpa, la mia incapacità a comunicare
prende piede, i mesi di analisi non hanno dato frutto, continuo
ad accusare il resto del mondo per le mie mancanze.



del regime e del silenzio

LEGGETE, E DIFFONDETE, DA IERI SIAMO IN PIENO REGIME.

L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano
il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto
controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto
pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti
scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono
immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento
del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis,
"Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a
mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E
nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.

Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza
al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno
liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse
invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider
dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a
oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro
dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può
disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger,
ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli
appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di
filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La
violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria
da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da
1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6
mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine
pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero
essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta
con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il
blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e
che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi
ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company,
Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete
conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia
che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e
d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione
contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni
dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo
emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto
del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta
facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più
capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene
di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati
Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto
Informatico(http://punto-informatico.it/<http://punto-informatico.it/> ).
Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le
coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!

shake break bounce

Qualche volta succede che le cose sfuggono al controllo
qualche volta succede che non riesci a trattenere quella parola in più
qualche volta sarebbe meglio tacere
qualche volta anche scrivere non è una buona idea.