11.7.13

della scelta del cesso, riflessioni libere di una mente stanca

Avete notato che quando si entra in qualsiasi cesso pubblico, ufficio, autogrill, insomma posti dove devi scegliere in quale andare perchè ce ne sono minimo minimo 6/7 istintivamente si va verso l'ultimo
Voi no? Bè io sì
E ho notato che in ufficio da me è sicuramente quello più utilizzato o sempre occupato.
Oggi essendo una di quelle giornate che scorre noiosamente ed irrimediabilmente lenta ho deciso di fare della filosofia sull'ultimo cesso in fondo, eh, che mente brillante, "della scelta del cesso".
Sarà che uno va cercando più intimità possibile e crede evidentemente di essere più al riparo da occhi indiscreti, o perchè da che mondo e mondo il cesso è per antonomasia in fondo, e quindi l'istinto ci spinge ad andarci in fondo al fondo (...), o potrei cimentarmi sulla questione degli ultimi, che saranno i primi, ma il fatto quello vero è che dopo una giornata politica come quella di ieri preferire parlare di tutto, che so della mitosi del paramecio, invece che, udite udite, del fatto che il pd venga superato a sinistra da rosi bindi
Cose mai viste
Così ho pensato al cesso e due più due lo sappiamo fare tutti.
Perchè se loro possono fare tutto, giustificando l'ingiustificabile, argomentando l'inargomentabile allora io posso fare della filosofia sul cesso, o meglio, sulla scelta del cesso
E che cazzo

ordine sparso

Oggi non gira
Ho bisogno di ferie
e poi non mi piace difendere l'indifendibile.

Sono certa che se avessi la voglia e la capacità di fermarmi un attimo, a non avere la paura costante di dover occupare il tempo in qualche modo pur di farlo passare, se la precarietà, dal lavoro all'anima, fossero quantificabili, avrei molto. Ma ad oggi ho solo te e non fraintendere, non che non basti, anzi a volte è troppo anche per questo cuore stanco.

Stamattina lo sconforto di non trovare le chiavi mi ha affaticata, non ero preparata e quindi ho deciso di scrivere, perchè ci va costanza ci va allenamento e ci va pazienza e ci va pure un poco di voglia ed un pensiero brillante, una suggestione. L'hai vista?

Certo che la curiosità fa danni e tutte le volte è una piccola stretta al cuore

5.8.11

stand by

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.


5.7.11

naufragare

"Si perdano i rumori e presto si allontanino i ricordi e questi odori,
verranno giorni vergini e comunque giorni nuovi,
ci inventeremo regole, ci sceglieremo i nomi e certo ci ritroveremo a fare vecchi errori, ma solo per scoprire di essere migliori.
Mentre tu, intanto nel tempo che resta, sei qui accanto e già molto diversa e bellissima,
sei bellissima."
Le Navi - Daniele Silvestri


Per un pò di tempo, subito dopo la laurea ho creduto di voler entrare in marina, sì proprio quella militare, quella degli uomini della mia famiglia, quella degli uomini scuri e silenziosi, con grandi segreti e donne in ogni porto.
Poi la disciplina ed il fatto che ci vedo poco hanno fatto il resto.
Ci pensavo in questi giorni, in questo furioso weekend di spavento e di affermazione di sè.
Era qualche mese che non me ne restavo a Torino nel fine settimana, di solito sparisco fino a domenica e rientro per rituffarmi nella solita routine, ma tra poco parto per la mia terra e avevo faccende da sistemare.
Temo che passeranno altri mesi prima che resti nuovamente a Torino e dopo lo spavento che mi sono presa Sabato sera, spavento di cui non approfondisco, non ora quanto meno, ho avuto di nuovo quel pensiero, quello di imbarcarmi.
Mesi di mare, di silenzio, di scopi precisi, di orizzonti piatti e scie mute.
Ad un certo punto, mentre risalivo i murazzi con l'affanno e stringevo la mano sul petto che tremava, tra rabbia e panico, l'ho vista nitidamente l'immagine. Il mare. Ho sentito il bisogno fortissimo di stare in mezzo all'acqua.
Forse a causa di Lezioni di piano visto qualche sera fa, o per l'amore per Izzo nato proprio sul mare o semplicemente per associazione di chissà che cazzo, quando sono salita sul taxi per una frazione di secondo ho pensato di partire, subito, senza pensarci, senza avvisare, scappare.
Una volta ero brava in queste cose, sparire senza lasciare tracce, ma si suppone che io sia cresciuta.
In ogni caso, come è facilmente immaginabile, non l'ho fatto, perchè per la prima volta in 31anni su quella nave non volevo esserci da sola, quella solitudine inseguita per tutta la vita, quel pensiero caldo nei momenti di sconforto, s'è come dire, raffreddato.
E lì, sul ponte della mia nave della fuga e della ricostruzione, per la prima volta non ci sono io con lo sguardo fisso su un mare increspato, ma ci siamo io e te ed il mare è piatto, il sole è alto ed in mano ho un pastis e forse sorrido anche.
.......
E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare


28.4.11

fu mare

La mancanza di organizzazione mi crea frustrazione e cattivo umore.
Cavoli sono distratta.
Ricomincio sempre dallo stesso punto, incollo pezzi a caso e cerco alla fine di darci un senso. Compiuto.
Qualcosa sembra filare, ma per il resto… che confusione.
Sono stanca di ricominciare a leggere sempre dallo stesso punto, sempre la stessa frase, sempre lo stesso meccanismo ed il solito umore altalenante. Sempre la stessa.
Qualcosa bussa alla finestra, ma aprirla non è nelle mie capacità, tendo l’orecchio e immagino che tipo di forma aliena potrebbe venirmi a trovare, a spiegare, ma poi la necessità di riordinare le idee prende il sopravvento.
Flussi meccanici di pensieri sfondano vetri, già rotti.
Seduta al centro della stanza osservo pareti bianche, come fogli che chiedono di iniziare, di cominciare a scrivere, input che chiedono un incipit convinti di poter poi continuare. Ma io non sono mica così sicura, la coscienza, quella mia, urla più dei pensieri ragionati e i vetri scricchiolerebbero sotto passi stranieri. Forestieri.
Relaziono, scrivo e butto, aggiungo e tolgo. Che voglia di fumare.

11.4.11

ginnastica d'obbedienza

Aspettare, rincorrere, credere, viaggiare, ci siamo promessi centinaie di cose ed abbiamo aspettato rincorso e creduto.
Ora viaggiamo.
Mesi rintanata in un angolo, giorni a trattenere il fiato, ore a puntare il soffitto solo per non elucubrare, per non pensare troppo, per evitare il panico.
Ma poi ti svegli sempre, ogni giorno scendi dal letto, e la ruota gira, i polmoni si gonfiano di nuovo, sorridi, e sai di aver fatto la cosa giusta.
Per quanto si soffre per quanto i fallimenti facciano male, c'è sempre una nuova giornata ed un motivo per credere.
E io ci credo

8.2.11

down in a hole

Qualche volta mi distraggo
e stagioni e lune passano senza che io me ne renda conto. Solo che poi mi sveglio, presto attenzione e mi accorgo con orrore che non è cambiato niente.

28.5.10

Cosa sarà

"cosa sara'
che ti spinge a picchiare il tuo re
che ti porta a cercare il giusto
dove giustizia non c'e'
cosa sara'
"

Ci siamo dalla prossima settimana comincia questa nuova fase, diciamo così, della vita.
Nonostante gli allarmismi di studiosi sono orgogliosa di non far parte di quella massa di giovani (e non) attanagliati dal precariato e che non trovano lavoro e che risolvono tutto con attacchi di panico e conseguenti miscugli di psicofarmaci.
Ho promesso che non mi sarei depressa, e che non mi sarei arresa.
Certo lo sconforto c'è, ma in questo preciso momento in cui scrivo è più l'incazzatura a farla da padrona: prima a sentire quell'orribile nano del vostro presidente del consiglio che parla di crisi economica improvvisa, roba da mettergli le mani addosso; improvvisa il cazzo! e poi a notare l'ipocrisia di chi si finge dispiaciuto di ciò che mi sta succedendo dopo aver sputato merda ed invidia. Sì sì parlo a te, smetti di gongolare e cresci un pò, fallo almeno per i tuoi figli.
E allora ci siamo, si sgombera la scrivania, si chiudono i lavori in sospeso e si fa buon viso...
Non so che cosa succederà da Martedì e vi assicuro che sono curiosa, vi terrò informati.
Stay tuned