19.7.07

Guardiana dei sogni

Inspira, espira
Inspira, espira
Stanotte di dormire non se ne parla, ascolto il mio respiro o forse il tuo, a volte non li distinguo, e cerco di rilssarmi, di non pensare a nulla, qualcosa mi rosicchia nello stomaco, qualcosa che non mi fa proprio prendere sonno.
Sempre ammesso che qualcosa di così immateriale come il sonno possa prendersi.
Divago, mi distraggo per non affrontare la realtà dei fatti, ovvero che non riesco a dormire.
Allora sto di guardia, sento addiruttura uno dei miei gatti che sta sognando qualcosa e allora dal profondo della sua gola emerge uno strano rumore, un miagolio lontano, chissà che cosa può sognare un gatto, di correre nei prati, di cacciare un topo forse o magari è meno pretenzioso e tutto ciò che sogna è semplicemente di acciambellarsi sulla poltrona arancione e di poterci restare senza che nessuno lo faccia scendere perchè cambia il pelo che da giorni svolazza per la casa manco fossimo nel vecchio west.
Però sarebbe bello se sognasse questo.
E tu?
Tu stai invocando il nome di qualcuno, di qualcuna credo, non si capisce.
Ma non sono io, questo è sicuro

16.7.07

Non basta niente

Eccomi, qualcuno forse aveva perso le speranze, per i più non fa nessuna dfferenza, ma torno a scrivere.
Mesi comlicati, di grandi cambiamenti.
Cambio casa, che di per sè non è che sia sta gran notizia, ma non so perchè non riesco a pensarci con calma e tranquillità, tutte le volte che smetto di pensare a cosa mettere in camera da letto, quali fiori piantare sul balcone e come i miei gatti saranno felici in collina mi piglia una morsa allo stomaco, una sorta di ansia e non so con chi discuterne perchè sono solo lampi nella notte, veloci e sporadici, e siccome non viene gradita molto spesso questa mia abitudine a dire tutto quello che mi angoscia, anche se per poco, anche se non se ne capisce il motivo, anche se magari dopo un pò mi passa, mi rivolgo al web, affido queste mie riflessioni alla grande rete.
Premetto, la mia convivenza va a gonfie vele, non sono mai stata così serena con un uomo in 30 anni di vita, e poi sono una che si getta nelle cose, che non teme l'errore, nè il fallimento, eppure tante piccole cose, tante piccole sensazioni mi rendono insicura e ieri c'è stata la mazzata finale.
Ma è colpa mia che non mi basta mai niente, come se nulla fosse mai abbastanza.
Io lo so, lo so che non mi serve nient'altro, lo so che ho per le mani un sentimento mai provato, pieno, ricco, imparagonabile, assoluto e unico, ma l'artista sei tu e a volte temo di avercelo in mano senza saperlo modellare, so anche che la mia "mancanza di amor proprio" è tale solo se vista nell'ottica di chi si arrende.
Ma quella non sono io.
Ancora mi stupisco di quello che scrivo.