16.7.07

Non basta niente

Eccomi, qualcuno forse aveva perso le speranze, per i più non fa nessuna dfferenza, ma torno a scrivere.
Mesi comlicati, di grandi cambiamenti.
Cambio casa, che di per sè non è che sia sta gran notizia, ma non so perchè non riesco a pensarci con calma e tranquillità, tutte le volte che smetto di pensare a cosa mettere in camera da letto, quali fiori piantare sul balcone e come i miei gatti saranno felici in collina mi piglia una morsa allo stomaco, una sorta di ansia e non so con chi discuterne perchè sono solo lampi nella notte, veloci e sporadici, e siccome non viene gradita molto spesso questa mia abitudine a dire tutto quello che mi angoscia, anche se per poco, anche se non se ne capisce il motivo, anche se magari dopo un pò mi passa, mi rivolgo al web, affido queste mie riflessioni alla grande rete.
Premetto, la mia convivenza va a gonfie vele, non sono mai stata così serena con un uomo in 30 anni di vita, e poi sono una che si getta nelle cose, che non teme l'errore, nè il fallimento, eppure tante piccole cose, tante piccole sensazioni mi rendono insicura e ieri c'è stata la mazzata finale.
Ma è colpa mia che non mi basta mai niente, come se nulla fosse mai abbastanza.
Io lo so, lo so che non mi serve nient'altro, lo so che ho per le mani un sentimento mai provato, pieno, ricco, imparagonabile, assoluto e unico, ma l'artista sei tu e a volte temo di avercelo in mano senza saperlo modellare, so anche che la mia "mancanza di amor proprio" è tale solo se vista nell'ottica di chi si arrende.
Ma quella non sono io.
Ancora mi stupisco di quello che scrivo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi sono domandato spesso come sarà per lei.

Lei, che ancora non esiste.

Lei, che dovrà sostenere un confronto del tutto simile a quello che sostieni tu.

Lei, che arriverà il giorno in cui la smetterò di fare l'adolescente ritardatario .. o viceversa lei che quando arriverà mi aprirà gli occhi e mi concederà la gioia di vivere nel presente e non nel passato.

Perchè sta tutto lì.
Essere ancorati al passato significa rinunciare ad apprezzare pienamente quello che vale il presente, rinunciare a dargli un valore che si proietta anche nel futuro, come se l'unico futuro che ha dignità di esistere fosse quello che proviene dal passato.

Mentre il CORAGGIO sta nel concedere al futuro di mettere radici nel presente oltre che nel passato.

E quindi mi chiedo, come sarà per lei? Quanto le dovrà pesare il confronto con il mio luminoso passato?
La risposta è una sola: dipenderà dal mio coraggio. E dal suo.