2.10.06

presentazioni

Sono convinta di avere una storia da raccontare, probabilmente tutti ne hanno una, anche perchè in linea di massima sono sempre le stesse, le dinamiche, le combinazioni, le possibli soluzioni e le sorprese che ogni giorno inevitabilmente ci colpiscono, nei luoghi e nei modi più disparati.

Quindi tutti hanno una storia da raccontare, il segreto, forse, è proprio il saperla raccotare, il saperla interpretare e trasformare in letteratura.

Come i sogni; tutti sognano, e tutti hanno un sogno, il segreto è saperlo interpretare, trasformare in narrazione, aggiungere qua e là quel minimo di invenzione e deduzione che rende la storia, storia in quanto tale.

E allora eccomi qui, una domenica qualunque, la mia tisana, la mia sigaretta, il mio portatile, la mia musica e la mia fantasia.

Riflettevo proprio sulla quantità infinita di tempo che ci ho messo ad aprire un blog, pur, per l'appunto, avendo così tanto da raccontare.

Forse immaginavo che sarebbe stato un obbligo, una scadenza, pativo il pensiero di essere costretta ad avere sempre qualcosa da raccontare mentre tante volte me ne manca davvero la voglia.

Ma poi uno si fa coraggio, anche perchè paradossalmente, questo è un periodo relativamente felice e tranquillo per me: il lavoro c'è, tanto per cominciare, mi piaciucchia, e mi mantiene; gli amici sono tanti, e sempre quelli, da una vita, sono di quella rara specie onnipresente , di quel genere che ti accompagna in cima al monte pur restando a valle, che sanno sempre come strapparti un sorriso e quando hai bisogno di loro in una serata votata alla distrazione e al divertimento; la salute, bè anche quella non manca, soprattutto adesso che sono entrata nel vorticoso mondo della palestra.

Che manca? L'amore? No comment.

Che sentimento assurdo, complicato e pure così banale. A volte ho la sensazione che ha la forza di mandare avanti il mondo intero, e a volte, la maggior parte forse, che invece faccia restare tutto là, incapace di muoversi, di evolvere tutto incatenato tra principi e doveri, tra aspirazioni e realtà dei fatti, tra sogni romantici e verità devastanti. Ma credo che sia proprio questa la sua bellezza.

Che dici? Non ho risposto alla domanda?

Che devo dire, l'amore ti sorprende, mi sono scoperta una donna paziente, capace di aspettare, in grado di non essere la solita ingorda con la tessera numero uno del partito del tutto e subito o niente, che si sorprende quando scopre che in fondo c'è qualcuno che ci pensa, che è bello credere nel momento giusto se scorgo in fondo la celeberrima luce annunciatrice di possibili felicità e combinazioni di personalità.

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